La nostra ricca storia

Scopri il patrimonio e gli eventi che hanno plasmato la Basilica Pontificia Fiorano nel corso dei secoli. Un viaggio nel tempo che ispira e meraviglia.

Il Miracolo del Fuoco del 1558

Nel 1510 venne abbattuto il castello medievale di Fiorano, risparmiando soltanto una maestà quattrocentesca dipinta sul portale d’ingresso, raffigurante al centro la Madonna con Bambino. Negli anni successivi, sul colle, sorse un borgo che nella notte dell’8 febbraio 1558 venne assalito e incendiato da mercenari spagnoli, ma le fiamme, giunte all’altezza della Madonna, si separavano senza arrecarle danno e a nulla valsero i tentativi di alimentarle. Alcuni soldati fuggirono terrorizzati, altri si inginocchiarono pentiti ai suoi piedi. La voce del miracolo corse di bocca in bocca e diede inizio al culto per la Beata Vergine del Castello. In memoria del ‘Miracolo del fuoco’, al dipinto fu poi aggiunta la figura del soldato inginocchiato.

In 1510, the medieval castle of Fiorano was demolished, sparing only a 15th-century “Maestà”, a work of art painted on the entrance portal, depicting the enthroned Madonna and Child in the centre. In the following years, a village arose on the hill, which on the night of 8 February 1558 was attacked and set on fire bye bye Spanish mercenaries, but the flames, having reached the height of the Madonna, separated without doing any damage, and attempts to fan the flames were to no avail. Some soldiers fled in terror, others knelt repentant at her feet. Word of the miracle was passed on and started the cult of the Blessed Virgin of the Castle. In memory of the ‘Miracle of Fire’, the figure of the kneeling soldier was later added to the painting.

La peste Manzoniana e Francesco I d'Este

Quando nel 1630 si diffuse in Italia la peste narrata dal Manzoni, i Fioranesi ricorsero all’intercessione della Beata Vergine per
esserne preservati e fecero voto di costruire un oratorio.
I documenti parrocchiali confermano che non ci fu alcun contagio, mentre nei paesi limitrofi morivano a centinaia; così, nel settembre del 1630, su progetto di Prospero Pacchioni, iniziò la costruzione dell’oratorio e nella primavera del 1631 vi fu traslata l ’ I m m a g i n e miracolosa.
Il vescovo di Modena mons. Rangoni nel benedire l’edificio il 23 aprile 1631, pur ringraziando i Fioranesi per la pietà e devozione a Maria, lanciò l’idea di fabbricare un tempio che d i v e n t a s s e santuario diocesano, in accordo con il duca Francesco I d’Este che in quegli anni stava trasformando la rocca di Sassuolo nella Delizia Estense, alla quale il Santuario avrebbe fatto corona. Nel settembre del 1633 la Chiesa riconobbe l’autenticità del Miracolo del fuoco. Così fu possibile iniziarne la fabbrica e il 15 agosto del 1634 posare la prima pietra.

When the plague narrated bye bye Manzoni spread through Italy in 1630, the people of Fiorano resorted to the intervention of the Blessed Virgin to be saved from it and vowed to build an oratory.
Parish documents confirm that there was no contagion, while in the neighbouring villages hundreds were dying. Thus, in September 1630, the construction of the oratory began, based on plans by Prospero Pacchioni, and in the spring of 1631, the Miraculous image was moved there.
The bishop of Modena, M o n s i g n o r R a n g o n I , blessed the
building on 23 April 1631 and, while thanking the people of Fiorano for their piety and devotion to Mary, he introduced the idea of building a temple that would become a diocesan sanctuary, in agreement with Duke Francesco I d’Este, who in those years was transforming the fortress of Sassuolo into the Delizia Estense, to which the Sanctuary would have been a
crowning glory. In September 1633, the Church recognised the authenticity of the Miracle of Fire. Thus it was possible to start its construction and lay the foundation stone on 15 August 1634.

La Fabbrica del nuovo Santuario

Il progetto del nuovo tempio fu affidato all’architetto della corte estense Bartolomeo Avanzini, così come appartenevano alla fabbrica ducale impegnata nella Delizia Estense di Sassuolo, gli artisti che lo decorarono. Per la costruzione furono necessari oltre due secoli e si sarebbero conclusi soltanto nel 1889 con la realizzazione della facciata e la costruzione delle due torri laterali. Nel 1670 un incendio fece crollare la cupola ed il tetto a causa di un disastroso incendio, appiccato involontariamente a decorativi festoni di ginepro, ma ancora una volta restò intatta l’Immagine Miracolosa (‘il Miracolo del ginepro’). Nel 1798 il Santuario fu chiuso e spogliato dai Francesi; per salvarlo fu adibito a cimitero e aggregato alla Parrocchiale. La fabbrica riprese con vigore dopo l’epidemia di colera del 1855 che ancora una volta risparmiò Fiorano.

The design of the new temple was entrusted to the Este court architect Bartolomeo Avanzini, just as the artists who decorated it belonged to the ducal manufactory involved in the Delizia
Estense in Sassuolo.
It took more than two centuries to build and would only be completed in 1889 with the completion of the façade and the construction of the two side towers. In 1670, a fire caused the
dome and roof to collapse, due to unintentionally setting decorative juniper festoons on fire, but once again the Miraculous Image (‘the Miracle of the Juniper’) remained intact.
In 1798, the Sanctuary was closed and stripped bare by the French; to save it, it was used as a cemetery and attached to the parish church. Construction resumed vigorously after the cholera epidemic of 1855, which once again spared Fiorano.

Il Canonico Messori, la fabbrica del Santuario, il progetto dell'avanzino, la Basilica Minore.

Conclusasi la buia parentesi dell'epoca napoleonica e dell'epidemia del colera la comunità ritrovò il vigore per riprendere i lavori: la cupola deteriorata dalle infiltrazioni d'acqua e dall'incuria, fu restaurata e ridipinta gratuitamente da Adeodato Malatesta, noto pittore modenese. Trent'anni dopo, grazie al contributo del canonico Giovanni Messori, fu completata la facciata, costruendo la seconda torre campanaria e rivestendola di mattoni e marmo d'Istria (1889). Il disegno originale dell'avanzino fu rivisitato dall'architetto Vincenzo Maestri che diresse i lavori. Nonostante il tempio si potesse dire completato, il Novecento si caratterizzò per numerosi abbellimenti e trasformazioni: nel 1906-7 fu rifatto il pavimento dell'aula con marmo veronese; poi furono dipinte le alte dei quattro bracci, completando così l'apparato figurativo. Il grande afflusso di fedeli attirati a Fiorano favorì altri interventi di valorizzazione: nel 1931 si decise di arretrare il setto murario su cui è dipinta l'immagine mariana per realizzare un percorso che consentisse ai pellegrini il transito ravvicinato all'immagine miracolosa. All'esterno la spianata antistante fu pavimentata in sasso costruendo anche un'ampia scalinata d'accesso. furono anche costruiti due nuovi edifici destinati ad ospitare i pellegrini. Nuovamente la Santa Sede confermò l'autenticità dei miracoli e delle grazie attribuite alla miracolo immagine della Vergine (1934) e Papa Pio XI associò al nome popolare di Beata Vergine del Castello quello teologicamente più appropriato di Maria Santissima Mediatrice di tutte le Grazie. Alla conclusione della guerra mondiale, per ringraziare maria della fine del conflitto, il parroco don Luigi Papazzoni, volle rivestire l'interno di marmi preziosi e ricoprì le finte architetture degli altari laterali con ancone marmoree in stile neoclassico. Negli anni recenti il Santo Padre, Giovanni Paolo II, elevò il Santuario alla dignità di Basilica Minore.

"La storia della Basilica Pontificia Fiorano è un racconto di fede, miracoli e resilienza. Lascia che la sua eredità ti ispiri e ti connetta con secoli di devozione."

Basilica Pontificia Fiorano